
Successivamente abbiamo verificato la normativa vigente, rilevando un aspetto che ha destato la nostra attenzione. Pare che a novembre 2024 siano intervenute modifiche normative tali da comportare un cambiamento rispetto alle sanzioni rilevabili da remoto. In pratica – continua il consigliere – sino a quel momento le sanzioni che si potevano elevare con notificazione differita senza contestazione immediata tramite apposito dispositivo omologato, erano sia quelle relative all’attraversamento dell’incrocio col semaforo rosso, sia quelle per il mancato rispetto della striscia di arresto sempre con semaforo rosso. Dopo le modifiche di novembre 2024, tale procedura sarebbe stata possibile solo per il passaggio con il rosso e non più per il mancato rispetto della striscia d’arresto. Invece – continua Iorio – con sorpresa, con la lettura attraverso degli atti che abbiamo ottenuto, abbiamo constatato che anche nel 2025 la Polizia Municipale ha elevato con le stesse modalità precedenti ben 522 sanzioni multe per mancato rispetto striscia d’arresto, cioè art. 146 comma 2 di importo variabile da un minimo di € 42 ad un massimo di € 173. Inoltre, risulterebbero essere state elevate 138 multe, sempre nel 2025, relative ai soggetti di cui sopra che non avrebbero comunicato i dati anagrafici di chi era alla guida del veicolo in quel dato momento, con una sanzione amministrativa prevista che va da € 291,00 ad € 1.166,00. Quindi – prosegue Iorio – volendo riassumere la questione, abbiamo purtroppo il fondato sospetto che siano state contestate e notificate centinaia di violazioni con una modalità altra e diversa rispetto a quella prevista dalla norma vigente e pertanto viziata da una procedura che riteniamo illegittima.